Festarte Videoart Festival – V Edizione | 2015

Festarte Videoart Festival V Edizione | 2015

Donna uguale e diverso

V CONCORSO VIDEO + CORTI E DOCU

DONNA Uguale e Diversa
Videoart – Documentari – Cortometraggi

ROMA 18 – 21 DICEMBRE 2015 presso ON ART via B. Franklin – Testaccio, 25

IN MOSTRA 21 OPERE di VIDEOART, CORTI E DOCU DAL TRADIZIONALE ALLO SPERIMENTALE

per proporre uno sviluppo nei rapporti, fondata sull’uguaglianza tra uomini e donne e sulla diversità come ricchezza.

Tema

Un concorso internazionale di opere video dal tradizionale allo sperimentale: videoarte, Corti Docu, per favorire l’avanguardia verso la costituzione ‘arte-cinema’ e la democratizzazione del rapporto tra artisti, curatori, istituzioni e pubblico. Un concorso tematico promosso al fine di proporre uno sviluppo nei rapporti, fondati sull’uguaglianza tra uomini e donne e sulla diversità come ricchezza.
Festarte per questa rassegna ha deciso, nella sua innata vocazione sociale, di esporre le opere in una galleria esposta al passaggio ed alla curiosità di avventori comuni, oltre agli addetti ai lavori ed amanti del genere. Quattro giorni di proiezioni per mirare all’avvicinamento del mezzo e della tematica, all’arte e alla cultura.

Programma

In rassegna presentazione in loop di 20 opere video da 14 Paesi. Un caleidoscopio di visioni, cucite per favorire rimandi, suggestioni, riflessioni. Opere che convergeranno nel Premio del pubblico che sarà invitato ad esprimere il proprio miglior video.

Leonardo Cinieri Lombroso presenta il suo Docu/Film Doris e Hong: 2 donne, 2 generazioni, 2 paesi. La geografia è destino, la diversità crea il futuro. Da San Lorenzo a Pechino. Segue incontro con il regista e Doris

4013_Lara Pacilio 'Paure indotte'

 

 

OSPITE D’ECCEZIONE – per tutta la durata del festival – Lara Pacilioesposizione di ‘Paure Indotte’ e ‘Black and White”
opere
 olio su legno, ferro e collage nelle quali ritrae la propria visione della condizione umana e sociale del genere femminile.

Opere in concorso

elisabetta di sopra

Memorie presenti di Elisabetta di Sopra Italia | 2011 | 1’27” VIDEO ART

Un inedito rapporto femminile attraverso un gesto, l’intreccio dei capelli. Le mani diventano sineddoche e mezzo di amplificazione del messaggio dove Passato e Presente, nostalgia e speranza si incontrano.

Amalia

Amalia  di Anna Lopez Luna Spagna | 2003 | 12’42’’ DOCU&SHORTS

Le nonne farebbero di tutto per i propri nipoti. Anche farsi riprendere in desabillè mentre si truccano davanti allo specchio ma nel video c’è molto di più. Un rapporto sincero e un attacco alla società moderna che aborrisce il corpo grinzoso di vecchia ed è ossessionato dalla sua perfezione estetica. Restano solo i tangos malinconici e passionari di Carlos Gardel…

Mothers

Mothers di Tiziana Rinaldi Giacometti  Italia | 2015| 3’47’’ DOCU&SHORTS

Cosa hai pensato quando hai visto tuo figlio per la prima volta? Domanda, affatto scontata, posta a due madri. Per una il figlio è identità e realizzazione di sé, per l’altra un estraneo che la disagia.

StillToMySelf

To my self di Chiara Mazzocchi Italia /Germania | 2013 | 5’46’’ VIDEO ART

L’occidente e l’oriente, l’arte e la moda si incontrano così come donna e uomo, che a vicenda scoprono i loro volti, in rapporto l’uno di fronte l’altra esplorando le proprie differenze.

INTERVIEW3_600x400

Interview #3 di Marlene Denningmann Germania | 2011 | 5’25’’ VIDEO ART

A colloquio con l’attore Sebastian Urzendowsky cui gli vengono rivolte una serie di domande su cosa rappresenta per lui la mascolinità. Si notano discrepanze fra domande, risposte e realtà fin quando si scopre che basta sostituire la parola “uomo” con “donna” per avere risposte più coerenti. Le donne col tempo si sono forse appiattite loro stesse su idee e prassi del maschilismo dominante?

Dunia

Last (5th chapter from animal speech) di Dunia Mauro Italia | 2014 |  1’30’’ VIDEO ART

“Animal speech” è una serie di video i cui protagonisti sono animali di plastica che discutono come umani di tematiche personali ed esistenziali. L’umorismo noir inglese è il filo rosso che unisce i diversi capitoli. Con causticità si reinterpretano gli stereotipi e preconcetti che sono spesso alla base delle incomprensioni e differenze tra il mondo maschile e quello femminile.

Stigmata

Stigmata di Attinia Italia | 2014 | 4’42’’ VIDEO ART

Una donna ricoperta di post-it, come un oggetto qualsiasi, vi si leggono una serie infinita di insulti a sfondo sessuale. Lei si sveglia e inizia a liberarsene per rivendicare la sua umanità.

Linda

Linda – Uno spot contro il silenzio di Fabrizio Dividi Italia | 2010 |3’06’’ DOCU&SHORTS

“Pubblicità regresso” caustica in cui una donna, picchiata dal marito e marginalizzata dalle conoscenti, scopre il “magico” beauticase “Linda” per risolvere tutti i suoi problemi familiari…

Elena

The Struggle for power, the fox and the wolf di Elena Ballantoni Italia | 2014 | 8’43’’ VIDEO ART

Attraverso una serie di rimandi e metafore viene messo in scena il rapporto uomo-donna, lupo e volpe, in atteggiamento di sfida si contendendo lo spazio d’azione del proprio potere, non a caso il video girato alla Farnesina. Come in un rituale di corteggiamento si fanno avanti mostrando il meglio delle loro capacità seduttive e persuasive.

Melany

Melany di Ruben Broekhuis  Olanda | 2014 | 8’30’’ DOCU&SHORTS

Un vero pugno nello stomaco. Storia cruda di disagio e abusi, verso una donna cui è stato privato il suo diritto di esser donna, di essere un essere umano.

Portraits

Video portraits di María Linares Colombia/Germania | 2009| 5’45’’ VIDEO ART

I pregiudizi e i cliches più negativi rispetto alle nozioni di nazionalità desunti da un sondaggio di strada, reinterpretato poi da attori che giocano con i ruoli. Chiaramente nella loro lingua madre, per non perderne il senso.

Disappear

Verschwinden (Disappear) di Yeonho Jang Sud Corea/Germania | 2013 | 55’’ VIDEO ART

Cancellare e ridisegnare in continuazione il proprio volto: un gesto incisivo, assoluto, che si presta a mille significati ed interpretazioni. All’osservatore la scelta.

MIXTAPE

MIXTAPE di Nadja Verena Marcin Stati Uniti/Germania | 2015 | 2’25’’ VIDEO ART

La Marcin va alla conquista del deserto e del parco nazionale di Ras Mohammed (Testa di Maometto) con una danza del ventre. Il parco è stato istituito a protezione della periferia del Sinai contro l’espansione urbana di Sharm el Sheikh di cui l’artista cerca di rendere contraddizioni e speranze.

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Theran  di Noemi Sjoberg Spagna/Svezia | 2005 | 5’11’’ VIDEO ART

Quale riconoscimento all’identità femminile? …L’esclusione celata dietro un’apparente normalità.

Victoria'sTools

Replace carbon brushes on washing machine in simple steps  di Regina Kelaita Germania | 2015 | 7’51’’ VIDEO ART

Strutturato come un tutorial su You Tube il video sovverte gli stereotipi dell’uomo di casa, qui è una donna, di cui si vedono a tratti solo gambe e calze, smonta passo passo una lavatrice.

SilentDisco

Silent disco. Ready to dance di Kim Engelen & Femalefactory  Olanda | 2008| 4’09’’ VIDEO ART

Attraverso il ballo si può vedfere la personalità di una persona, sei donne ballano una musica inudibile dallo spettatore. Prima da sole poi insieme in questo modo l’individualismo è rimpiazzato dalla solidarietà del gruppo.

TheWaltz

The Waltz di Maria Korporal Olanda | 2010 | 3’11’’ VIDEO ART

La video art in un collage animato in cui le lotte per l’emancipazione femminile prendono vita al ritmo di un bizzarro waltzer.

Masciarae

Masciarae di DomenicoDe Ceglia & Serena Porta Italia | 2015 | 9’02’’ DOCU&SHORTS

Memorie d’infanzia nelle campagne del sud Italia. Alcuni bambini intenti al gioco vedono una donna con un canestro e subito la loro immaginazione, influenzata da superstizioni e maldicenze degli adulti sconfina nell’irrealtà.

market

Woman of the world (are the same at the market) di Lucilla Campioni Italia | 2014 |  1’26’’ VIDEO ART

“Le donne al mercato di Saint-Denis erano tutte così belle, allegre, colorate e indaffarate nelle loro compere, tutte simili pur nelle loro differenze, che mi è venuta voglia di celebrarle, per ricordare che siamo tutte uguali… ed io una di loro!” (L. Campioni)

Gravity

Gravity di Kasia Nocun Polonia/Francia | 2010 |2’22’’ VIDEO ART

Il corpo diventa metafora delle umane fortune, sofferenza, dolore, infermità, bisogno d’aiuto. Il video simboleggia un invisibile atto di violenza che non ferisce il corpo ma che lo coinvolge ogni giorno.

PREMIO DEL PUBBLICO:

The Struggle for power, the fox and the wolf di Elena Bellantoni

Comitato di Selezione

Lorena Benatti Direttrice Artistica FestArte
Giorgio Montanari – Storico dell’arte
Anna Maria Angelucci – Direttrice ON ART, Artista
Caterina Tomeo – Professor of Art & New Media, co-Director of Spring Attitude festival
Anna Allegretti – Architetto e presidente della Associazione Architettura fatta in casa – partner dell’evento
Priscilla Granozio – Art Gallery and Communication manager
Francesca Checchi – Artista