HARDselling

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FESTARTE

‘LASCIATI TOCCARE’ L’ARTE RELAZIONALE

EVENTI dedicati ai giovani curatori d’arte italiani, ideati e diretti da Lorena Benatti

VIII EVENTO – III EDIZIONE

HARDselling

A cura di
Tiziana Musi e Cecilia Casorati – Accademia di Belle Arti di Roma
Lorena Benatti

video Francesca Checchi, Mariana Ferratto, Andrea Liberati, Valentina Noferini, Luana Perilli
installazione Andrea Castorina –Giovanni Paolo Liotta
evento video-performativo bLuE aka Alessandro Barchiesi
Sound Design: Raoul Paulet + Vittorio Giampietro
Werther Germondari video
Gianni Piacentini performance


Protagonisti gli studenti dell’ACCADEMIA DI BELLE ARTI DI ROMA in un progetto di performance collettiva che prevede l’installazione di strutture sonore, fasci luminosi, sensori, partecipazione dinamica degli spettatori, video e segni grafici  interattivi con il suono. La proiezione di immagini e il relativo coinvolgimento sonoro diventeranno così nella performance HARD SELLING veicoli privilegiati di una  sperimentazione, nella quale  gli artisti presenti  e il pubblico convergono idealmente nella realizzazione di nuove proposte creative.

bLuE, naturaLmente prevede tre  grandi tele dipinte a smalto. Sensori, attivati al passaggio degli spettatori e metteranno in moto un’animazione  digitale con la quale trasformazioni  cromatiche e sciami di mosche si alterneranno ad interazioni sonore, coinvolgendo lo spettatore.

Andrea Castorina e Giovanni Paolo Liotta con Sonogrammi sviluppano opere ibride -audio-video- risultanti, non dall’unione di elementi appartenenti alle due diverse sfere, ma audiovisivi all’origine. La materia sonora può essere tracciata direttamente attraverso un segno grafico. Ciò nasce dalla fusione dei principi di composizione visiva con quelli di composizione acustica. Quando il segno visivo è il segno sonoro, ha senso distinguere tra visivo e sonoro?  L’opera viene concepita simultaneamente come suono/immagine.

con la partecipazione particolare a cura di Lorena Benatti di Werther Germondari e Gianni Piacentini

Due le opere di Werther Germondari.
Glade Runners, video di 50″ che prevede la realizzazione di numerosi piccoli video ritraenti situazioni reali, che astratte dal loro contesto e con pochi interventi estetici provocano, nello spettatore, dei corti circuiti mentali di bassa frequenza, ma di lunga durata, anche molto dopo la visione dell’opera.
Werther Germondari Corporation stampa di medie dimensioni.
Il lavoro fa parte di un progetto, che prevede la realizzazione di opere, le quali fanno dell’artista un ritratto visto attraverso una serie di strumenti di analisi economica, in modo da avere un “Consensus Finanziario”, anziché estetico.

Gianni Piacentini presenta 3 performance pensate per l’occasione.
Piacentini concepisce l’arte come strumento per intervenire sulla realtà e, obbedendo al suo istinto irrispettoso, lascia una rete di segni persino sulle piante e sui fiori.
L’obbiettivo finale non è l’opera in sè, non è l’oggetto, bensì il rapporto di relazione tra l’oggetto e il soggetto. L’oggetto è il tramite per stabilire il contatto. E il visitatore si lascia coinvolgere con piacere nel gioco, diventando compartecipe dell’evento performativo.” (Alfio Petrini)

DATE venerdi 15 aprile 2005
LOCATION Punto.it –  via Libetta 19 Roma

Con  il sostegno
Comune di Roma Assessorato alle Politiche Culturali / Progetto Mix Play
Municipio Roma XI  Politiche culturali
Patrocinio dell’Accademia di Belle Arti di Roma                                                                                                                                 Provincia di Roma – In collaborazione con “NEXT EXIT creatività e lavoro”
media partner  GO CARD

 

DOCENTI/CURATRICI

Tiziana Musi
Docente di Storia dell’Arte presso l’Accademia di Belle Arti di Roma: si è occupata di psicopatologia  dell’espressione artistica in Ambiente e Arte. Ha pubblicato, tra l’altro studi in Due casi di psicopatologia dell’espressione: Munch a Hill, in Rivista di psicopatologia dell’espressione, Milano 1987; E.Munch. Scritti sull’arte e sull’amore, Pistoia, 2004..Ha curato una serie di mostre , tra cui “Dimore della mente” Complesso del Vittoriano (2000) “Patrizia Molinari” (Galleria Pino Casagrande Roma, 2001), “Frequenze”, presso la Domus Sessoriana di Roma (maggio-luglio 2003).

Cecilia Casorati
Critico d’arte. Docente di Fenomenologia dell’Arte Contemporanea presso l’Accademia di Belle Arti di Roma, e di Storia dell’Arte contemporanea presso la Facoltà di Architettura dell’Università “La Sapienza” di Roma. E’ stata curatrice esecutiva a Valencia alla Biennale (2001) e della mostra “La città radiosa” (2003) e di una sezione della mostra “Le tribù dell’arte” per la Galleria d’Arte Moderna di Roma (2001). Ha curato numerose mostre; le più recenti: “Valery Koshlyakov” (Macro, Roma 2004) e “Wayleave” (Roma, 2005).

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